Vedi in Lightbox | Carousel | Slideshow


Dedhalae al Festival dell’Oriente di Carrara 2013 si è classificata terza con questa opera di Body Painting dal titolo “Tripura Sundari”

Tema conduttore per le opere in gara nell’edizione 2013 dell’ Oriental Bodypainting Contest è stato: “LA VIA DELLA SETA – VIAGGIO TRA TERRA E MARE”.
Personalmente ho scelto di affrontare questo argomento da un punto di vista meno usuale, ripercorrendo tematiche di interscambio religioso, cercando di riscoprire i culti antichi arrivati fino a noi e capire ciò che li accomuna nonostante le grandi distanze in cui essi si sviluppano.
E’ stato così che sono risalita ad una Dea del culto induista:
Tripura Sundari,il suo nome significa la Bella dea delle tre città, le tre città stanno a significare le tre forme delle divinità (fisica, sottile, suprema) ed anche i tre stati di coscienza (veglia sonno e sonno profondo), lei è la Grande Forza Cosmica dalla triplice personalità, è colei che rappresenta la porzione manifesta del desiderio del Supremo di espandersi e creare.
Essa viene rappresentata con tre Occhi e regge nelle mani 4 simboli:
Un LACCIO, che rappresenta L’amore perfetto col quale avvolge la creazione ma che al contempo tiene prigioniero colui che ama in modo egiusta e imperfetto rapportando tutto a sè o agli altri
Uno SPILLO che raffigura l’ira e l’aspetto negativo dell’amore, con esso pungola per stimolare ad un’attività creatrice benevola.
Poi ci sono i due che ho scelto di rappresentare nella mia opera in quanto con essi l’uomo ha percorso i sentieri della via della seta compiendo imprese enormi e arricchendo l’umanità:
L’ARCO di canna che simboleggia la mente piena di forza nascosta, tesa in direzione del compimento dei desideri dell’uomo
LE Frecce di fiori che rappresentano i 5 sensi: udito, tatto, vista, gusto e olfatto, attraverso i quali l’uomo si rapporta col mondo e ne apprezza i misteri e le culture.

La rappresentazione simbolica di Tripura Sundari è lo SRY YANTRA

Lo Sry Yantra è il simbolo più sacro, potente e di buon auspicio usato nella meditazione induista e buddista. Esso è costituito dall’intersezione di 5 triangoli isoscele rivolti verso il basso a rappresentare l’essenza dinamica femminile e da altri 4 rivolti verso l’alto a rappresentare l’essenza statica maschile, i 43 triangoli più piccoli, derivati da questi intrecci, rappresentano le dimore delle differenti divinità. Al centro del triangolo centrale vi è un punto chiamato “bindu”, rappresenta il centro della creazione cosmica.
I cerchi di fiori di loto in cui i triangoli sono inscritti rappresentano l’illuminazione, mentre i rettangoli esterni sono i portoni della conoscenza che ci permettono di il passaggio da ciò che è terreno e materiale a ciò che è sacro e spirituale.

Quello che mi ha incuriosito di questo simbolo è la relazione matematica che lo collega alla grande piramide di Giza in Egitto e come da queste misure si possano due dei più famosi numeri matematici “la sezione aurea” o “proporzione divina” e come al contempo vi sia un collegamento con quella che viene chiamata “la serie numerica di Fibonacci”.

Questo punto di vista mette in stretta relazione la cultura e le conoscenze sia antiche che moderne fra oriente ed occidente e ci dimostra quanto “la via della seta” influenzi molti più settori di quanti apparentemente si possa immaginare

Un’altro elemento che accomuna Tripura Sundari con l’occidente è il suo legame alla Luna con la quale viene identificata, pare infatti che il suo ciclo influenzi particolarmente le fasi di culto di questa Dea come influenza il culto della Dea a noi attualmente noto come Wicca.
Il culto della Wicca e quello induista hanno in comune la stessa concezione della rappresentazione divina , entrambi sostengono che il divino si manifesti in infinite forme riassunte in un aspetto maschile e in uno femminile riassumibile con la frase: ” tutti gli dei sono un Dio e tutte le dee sono una Dea”, principi cosmici ed emanazioni dell’Uno contrapposti ma complementari il cui continuo scambio è alla base del divenire del mondo; in entrambi la Dea ha un triplice aspetto ed entrambi sostengono che determinati eventi che apparentemente ci sembrano negativi siano in realtà parte di un disegno che ci porterà ad ottenere un risultato migliore per il nostro bene.

Dedhalae

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Name *
Email *
Website